Teatro Gioco Vita. Il corpo sottile. 1988. © Foto di Stefano Rossi

Il Corpo Sottile. Rappresentazione per corpo e ombra. 1988.

Il Corpo Sottile. Rappresentazione per corpo e ombra (1988)

regia di Fabrizio Montecchi
da una ricerca di Fabrizio Montecchi, Roberto Neulichedl, Franco Quartieri, Paolo Valli, coordinata da Pucci Piazza
scene di Fabrizio Montecchi
interpreti Paolo Valli, Roberto Neulichedl
musica di Philippe Chabert
luci di Franco Quartieri
Prima rappresentazione Parma, Teatro Cinghio, 1 novembre 1988
Principali repliche:
Piacenza, Teatro San Matteo, 20 maggio 1989
Torino, Festa del Teatro Ragazzi e Giovani Teatro della trasparenza, Teatro Juvarra, Maggio 1989
Saarbrücken (D), Festival Intermarionett, ottobre 1989
Milano, Teatro della 14°, Teatro del Buratto, gennaio 1990
Segovia (ES), Titirimundi, aprile 1990
Barcelona (ES), IX Festival Internacional de Teatre de Titelles, Institut del Teatre, maggio 1990

Descrizione dello spettacolo

di Cristina Grazioli
Una scena dalla struttura essenziale, illuminata.
Due performer arrivando dalla platea salgono sulla scena ed entrano, da destra e da sinistra, vestiti di nero, si guardano, in piedi, si spogliano e si infilano abiti bianchi leggeri (pantaloni e maglietta). A terra, sparsi, corde e teli bianchi. Non appena si sono rivestiti in abiti chiari, si fa buio.
Si accende una piccola lampadina.
Le due figure riappaiono dal buio; sempre in posizione simmetrica, ora seduti a terra, l’uno rivolto alla sala sulla parte sinistra della scena, l’altro dorso agli spettatori, sulla parte destra.
Si confrontano ognuno con una piccola fonte luminosa (un’alogena a bassa tensione – 24 V. / 250 W. – dotata di un minuscolo supporto appuntito che consente di fissarla facilmente sulla base di legno e di riprenderla tra le mani).
Da subito i due creano modalità di messa in relazione con questa piccola luce, diverse l’uno dall’altro. La tengono tra le mani, la coprono con il telo oppure con la maglietta, avvicinandola al corpo. Continua a leggere…

Il Corpo Sottile: superare una tradizione che non c’è

di Cristina Grazioli
1. Inventare linguaggi
Il confronto con l’universo del territorio poco praticato del Teatro d’Ombre avviene per Teatro Gioco Vita alla fine degli anni Settanta, in un momento in cui numerosi sono gli artisti e i gruppi che individuano in generi teatrali non fossilizzati e spesso considerati marginali (come Burattini, Marionette, Pupi, Ombre) strumenti potenzialmente dirompenti rispetto ai codici della tradizione. Nasce così un vitale e articolato movimento di reinvenzione di questi generi (entro cui si colloca, tra l’altro, la nuova definizione di “Teatro di Figura” che scalza le altre espressioni in voga, più legate alle forme della tradizione).
Nel caso del Teatro d’Ombre però, a differenza di altri generi, ci si trova di fronte al singolare caso dell’urgenza di rinnovare una tradizione che non ha lasciato punti fermi di riferimento nel nostro paese, bensì solo labili tracce. Si tratta quindi di inventare un nuovo codice, piuttosto che di reinventarlo, tuttavia senza prescindere da quei “miti” dei teatri d’ombre che circolano in Europa, soprattutto in Francia e in Germania, a partire almeno dalla fine del Settecento (miti, in quanto modelli più vagheggiati che realizzati). Continua a leggere…

LOCANDINA
Teatro Gioco Vita, Il Corpo Sottile. Rappresentazione per corpo e ombra, 1988
grafica di Andrea Rauch
Teatro Gioco Vita
Il Corpo Sottile, invito al debutto, novembre 1988
Teatro Gioco Vita
Il Corpo Sottile, Programma, fotografie Stefano Rossi, grafica Andrea Rauch
DISEGNI e BOZZETTI
Studi per Il Corpo Sottile
Fabrizio Montecchi, Studio per Il Corpo Sottile, annotata una citazione di Elias Canetti
Album febbraio-aprile 1988, Archivio privato dell'artista
Fabrizio Montecchi, Annotazioni Luci per Il Corpo Sottile
Album maggio-ottobre 1988, Archivio privato dell'artista
Fabrizio Montecchi, Studi per Il Corpo Sottile
Album febbraio-aprile 1988, Archivio privato dell'artista
Fabrizio Montecchi, Studio per Il Corpo Sottile, Pedana
Album maggio-ottobre 1988, Archivio privato dell'artista
Fabrizio Montecchi, Studio per Il Corpo Sottile al Teatro Cinghio di Parma
Album maggio-ottobre 1988, Archivio privato dell'artista
SCRITTI DEGLI ARTISTI
Teatro Gioco Vita, Programma Il Corpo Sottile. Teatro Gioco Vita, Programma de Il Corpo Sottile, cm. 35x47 fotografie Stefano Rossi, grafica Andrea Rauch, 1988
Testo dal programma
Teatro Gioco Vita, Il corpo sottile. Scheda-presentazione dello spettacolo, in Teatro Gioco Vita, Piacenza, Archivio della compagnia, raccolto in rassegna stampa
Fabrizio Montecchi, Viaje por el reino de la Sombra. Notas varias sobre Il corpo sottile y su entorno, «Malic. Revista de Marionetes», n. 2, 1991
Fabrizio Montecchi, Reise durch das Reich der Schatten. Bemerkungen zu « Der Subtile Körper » und zu seinem Umfeld, «Schattentheater. Zeitschrift des Internationalen Schattenspiel-Zentrums», heft 2, 1994
Fabrizio Montecchi, Vagabondaggi in luoghi d'ombra, Testo italiano dell'articolo pubblicato in «Malic», 2, 1991 e in «Schattentheater», 2, 1994
Fabrizio Montecchi, La ricerca paziente (estratto), in Diego Maj, Simona Rossi (a cura di), Dodicimilacinquecentoventi giorni di Teatro di Gioco di Vita, Milano, Mondadori Electa, 2007
Teatro Gioco Vita, Il Corpo Sottile, Comunicato stampa
Fabrizio Montecchi, Appunti per Il Corpo Sottile - riferimento Canetti, in Album febbraio-aprile 1988, Archivio privato dell'artista
Fabrizio Montecchi, Appunti per Il corpo sottile, in Album febbraio-aprile 1988, Archivio privato dell'artista
Pucci Piazza, Appunti per Il Corpo Sottile, quaderno, Piacenza, Teatro Gioco Vita, Archivio della Compagnia, raccoglitore "Il Corpo Sottile"
Paolo Valli, Appunti su Il Corpo sottile, Dattiloscritto in Teatro Gioco Vita, Piacenza, Archivio delle Compagnia, raccoglitore "Il Corpo Sottile"
Teatro Gioco Vita, Préludes. Il corpo sottile. 1988, Documentazione spettacolo in Diego Maj, Simona Rossi (a cura di), Dodicimilacinquecentoventi giorni di Teatro di Gioco di Vita, Milano, Mondadori Electa, 2007
Fabrizio Montecchi, D'ombra in ombra, 2009 scritto autobiografico inedito (estratto)
GALLERIA FOTOGRAFICA
Teatro Gioco Vita, Il Corpo Sottile, 1988
foto Stefano Rossi
RECENSIONI
Valeria Ottolenghi, La persona e il suo doppio in ombra, «Gazzetta di Parma», 6 novembre 1988
Luisa Gabbi, L'ombra che gioca, «La Gazzetta», 9 novembre 1988
Gian Carlo Andreoli, Il corpo sottile, duello tra luci e ombre, «Libertà», 20 maggio 1989
Renato Palazzi, Il teatro delle ombre è il gioco della vita, «Il Sole 24 Ore», 21 maggio 1989
Stefan Lieser, Grösse Kleine Welt, «Stuttgarter Zeitung», 30 ottobre 1989
Lutz Tantow, Wahnsinnbilder aus Licht und Schatten, «Saarbrücker Zeitung», 4 ottobre 1989
Anna Adriani, Tra luci e ombre in scena arriva la grande magia, «la Repubblica», 17 gennaio 1990
SCRITTI CRITICI
Valeria Ottolenghi, [Su Teatro Gioco Vita e Il Corpo Sottile], in Fabrizio Montecchi (a cura di), Luzzati e le ombre. C’è un’ombra nella mia vita… è il Teatro Gioco Vita, Genova, Tormena, 2003 (in occasione della mostra omonima, Museo Luzzati a Porta Siberia, Genova 24 novembre 2003-31 marzo 2004)
Mario Bianchi, Teatro Gioco Vita. Il Corpo Sottile, in Mario Bianchi, Atlante del Teatro Ragazzi in Italia, Corazzano (Pi), Titivillus, 2009, p. 111
BIBLIOGRAFIA di Teatro Gioco Vita, Il Corpo Sottile. Rappresentazione per corpo e ombra. 1988.
bibliografia
a cura di Cristina Grazioli
NOTA DEL CURATORE
Nota di Cristina Grazioli
MATERIALI DI CONTESTO
Samuel Beckett, Compagnia, in Samuel Beckett, Compagnia e Worstward Ho, trad. di Roberto Mussapi, Milano, Jaca Book, 1986
Roberto Mussapi, Prefazione, in Samuel Beckett, Compagnia e Worstward Ho, trad. di Roberto Mussapi, Milano, Jaca Book, 1986
Studi per Il Corpo Sottile
Idee non utilizzate nello spettacolo
Album ottobre 1987-gennaio 1988,
Album aprile-maggio 1988 e Album aprile-ottobre 1988
Affiche Teatro Alla Scala - Teatro Litta, programma Debussy
Teatro Gioco Vita, La Boîte à Joujoux / Tam Teatromusica, Children's Corner
Stagione 1986/1987
Teatro Gioco Vita, Préludes. Per musica, corpo e ombra, 1988
Musiche di Claude Débussy, 1988 @ Teatro Gioco Vita

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