L'isola di Alcina. Teatro delle Albe. 2000. Ermanna Montanari e Giusy Zanini. © foto di Silvia Lelli.

L’isola di Alcina. 2000.

L’isola di Alcina, concerto per corno e voce romagnola (2000).

regia di Marco Martinelli.
testo drammatico di Nevio Spadoni.
ideazione di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.
musica e regia del suono di Luigi Ceccarelli.
con Ermanna Montanari, Giusy Zanini, Laura Redaelli, Francesco Antonelli, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Danilo Maniscalco, Alessandro Renda.
progetto luci Vincent Longuemare.
scene e costumi Ermanna Montanarie Cosetta Gardini.
direzione tecnica di Enrico Isola.
scenotecnica di Cristina Camprie Francesco Catacchio.
assistenza luci di Gerardo De Vitae Giorgio Senni.
assistenza suono di Giovanni Belvisi.
assistenza scenografica “congrega Alcina” di Paola Belletti, Melissa Cappelli, Francesca Gobbi, Anna Magnani, Eleonora Martoni e Valentina Venturi.
assistenza scenotecnica di Andrea Mordenti e Gerardo De Vita.
produzione di La Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Ravenna Teatro.
Prima rappresentazione La Biennale di Venezia, Venezia, Teatro Goldoni, 8 giugno 2000.

L’isola di Alcina. Presentazione

di Mauro Sabatini
Primo episodio di un progetto noto come “Cantiere Orlando”, pluriennale ricognizione di Ermanna Montanari e Marco Martinelli nell’universo dei poemi cavallereschi rinascimentali – seguiranno le riscritture di Baldus da Teofilo Folengo e di Sogno di una notte di mezza estate da Shakespeare, L’isola di Alcina, concerto per corno e voce romagnola, trae fondamento dai versi in dialetto romagnolo del poeta Nevio Spadoni, composti sulla base di un racconto d’infanzia dell’attrice ravennate e sullo sfondo delle atmosfere legate alle vicende della strega Alcina, dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Una scena scarna e ombrosa accoglie due figure femminili: due solitarie sorelle, schegge impazzite nella placida campagna romagnola, accomodate su di un divano posto in una pedana al centro della scena: alle loro spalle un tendaggio verde di velluto che nasconde un muro.Tutta l’opera è nei fatti un unico febbrile amalgama di veementi invettive e appassiti lamenti d’amor perduto di Alcina, la sorella maggiore, segnata dal volere del fato già nel nome donatogli dal padre, appassionato lettore dell’Ariosto: è ella stessa a narrarne la fuga e l’abbandono subito dalle due sorelle, rimaste sole, ancor bambine, nella casa sopra il canile del quale divengono le custodi. Continua a leggere…

TESTO VERBALE
Nevio Spadoni, L'isola di Alcina, Italiano-dialetto romagnolo, in Nevio Spadoni, Teatro in dialetto romagnolo. Testo italiano a fronte edizioni del girasole, 2003
GALLERIA FOTOGRAFICA
L'isola di Alcina
di Enrico Fedrigoli e Silvia Lelli
VIDEO
L'isola di Alcina
music Luigi Ceccarelli - text Nevio Spadoni - direction Marco Martinelli with Ermanna Montanari
2010
OuvertureAlcina - finale dell'instupidimento
music Luigi Ceccarelli - text Nevio Spadoni - direction Marco Martinelli with Ermanna Montanari
2009
RECENSIONI
Oliviero Ponte di Pino, Ariosto per l’aia, «Diario», 23 giugno 2000
Renato Palazzi, Alcina, concerto per maga contadina, «il Sole 24 Ore», 5 giugno 2000
Magda Poli, Pena d’amore per voce romagnola, «Corriere della Sera», 5 luglio 2000
Franco Quadri, Alcina pazza per amore, «la Repubblica», 19 ottobre 2000
Mario Gamba, La musica trasognata dell’«Isola di Alcina», «il Manifesto», 3 marzo 2002
SCRITTI CRITICI
Leili Galehdaran, Intervista ad Ermanna Montanari, in Leili Galehdaran, Teatro- Vocalità: poesia in atto, tesi dottorato di ricerca in Tecnologie digitale e metodologie per la ricerca sullo spettacolo, Facoltà di lettere e Filosofia, università di Roma "La Sapienza", aa. 2012-2013, tutor V. Valentini
Leili Galehdaran, L'isola di Alcina, in Leili Galehdaran, Teatro- Vocalità: poesia in atto, esi dottorato di ricerca in Tecnologie digitale e metodologie per la ricerca sullo spettacolo, Facoltà di lettere e Filosofia, università di Roma "La Sapienza", aa. 2012-2013, tutor V. Valentini

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