Luca Ronconi

Luca Ronconi

Luca Ronconi − Note biografiche

di Mauro Sabatini
Nato l’8 marzo 1933 a Susa, in Tunisia, Luca Ronconi si diploma appena ventenne in recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, a Roma; esordisce in breve come attore, con ruoli da protagonista, in spettacoli del maestro Orazio Costa, Luigi Squarzina, Michelangelo Antonioni: «Nel biennio 1951-52, 52-53 ebbi Costa come insegnante di recitazione in Accademia e in quegli anni mi trovai pure a seguire le sue lezioni di regia; subito dopo il mio debutto come attore sotto la guida di Squarzina in Tre quarti di luna nel 1953, proprio diretto da Orazio Costa mi trovai poi a cimentarmi nella mia seconda prova d’attore, in una messa in scena di Candida di George Bernard Shaw [..]».
Nel corso degli anni Cinquanta, e ancora fino ai primi anni Sessanta, troviamo Ronconi attore in alcune delle più importanti produzioni della prosa italiana coeva, ma va progressivamente declinando il suo interesse per la recitazione, presto avvicendato dalla scoperta e dall’esplorazione del proprio talento come metteur en scène: a partire dal 1963 compie le sue prime esperienze registiche al servizio della compagnia diretta da Gianmaria Volontè e Corrado Pani, per la quale dirige l’allestimento de La buona moglie, fusione in un unico testo spettacolare delle opere goldoniane La putta onorata e La buona moglie.
Del 1966 è invece il debutto de I lunatici, spettacolo che porta Ronconi ad essere indicato da più parti come uno dei più promettenti registi del panorama del Nuovo Teatro in Italia; l’anno seguente partecipa difatti al convegno di Ivrea “Per un Nuovo Teatro” ed è tra i firmatari del relativo “Manifesto”.
Nel 1969 Luca Ronconi firma la regia dell’Orlando Furioso, una delle opere più celebri (e celebrate) del teatro italiano del secondo Novecento, che porta la fama del regista dapprima ad esplodere in Italia, e ben presto, con il successo di un tour mondiale, oltre i confini nazionali. Continua a leggere…

TEATROGRAFIA
teatrografia
a cura di Livia Cavaglieri (sezioni 1953-2002) e Mauro Sabatini (sezioni 2003-2015)
BIBLIOGRAFIA
bibliografia
a cura di Stefania Bruno con integrazioni di Mauro Sabatini
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