Socrate il soravvissuto. Anagoor. 2016. Primo piano di Socrate e Vitaliano Caccia con pistola stretta. Foto di © Giulio Favotto
Socrate il soravvissuto. Anagoor. 2016. Primo piano di Socrate e Vitaliano Caccia con pistola stretta. Foto di © Giulio Favotto

Socrate il sopravvissuto / come le foglie, 2016

Socrate il sopravvissuto / come le foglie (2016)

regia di Simone Derai
da Antonio Scurati, Il sopravvissuto
con innesti liberamente ispirati a Platone e a Cees Nooteboom
maschere Silvia Bragagnolo e Simone Derai
costumi Serena Bussolaro Simone Derai
musiche e sound design Mauro Martinuz
con Marco Menegoni, Iohanna Benvegna, Marco Ciccullo, Matteo D’Amore, Piero Ramella, Francesca Scapinello, Margherita Sartor, Massimo Simonetto, Mariagioia Ubaldi
video Simone Derai e Giulio Favotto
regia Simone Derai
direzione della fotografia e post produzione Giulio Favotto / Otium
con Domenico Santonicola (Socrate), Piero Ramella (Alcibiade), Francesco Berton, Marco Ciccullo, Saikou Fofana, Giovanni Genovese, Elvis Ljede, Jacopo Molinari, Piermaria Muraro, Massimo Simonetto
riprese aeree Tommy Ilai e Camilla Marcon
concept ed editing Simone Derai e Giulio Favotto
Premio Rete Critica 2016 – spettacolo dell’anno
Candidato come spettacolo dell’anno ai Premi UBU 2016
Premio della Critica 2016, Associazione Nazionale Critici del Teatro
prima rappresentazione Fonderie Limone, Moncalieri (TO), Festival delle Colline Torinesi, 20-21 Giugno 2016

Socrate il sopravvissuto

di Arianna Novaga
Un grande schermo troneggia sul fondo di un’aula scolastica, punteggiata da tre file ordinate di vecchi banchi di legno e sedie. Uno ad uno entrano gli alunni e si accomodano al posto, mentre il Prof. Marescalchi (Marco Menegoni) con la schiena rivolta verso il pubblico, racconta in un microfono la complessità del ruolo dell’educatore e la sua personale inadeguatezza nel rincorrere i rigidi programmi ministeriali. Davanti a lui, in lenta progressione, gli studenti passano da uno stato di assoluta catatonicità ad una sorta di liquefazione che li fa scivolare al suolo, lentamente e inesorabilmente, mentre echeggia in sala l’elenco del numero di morti nei peggiori stermini di massa del Novecento.
Così inizia Socrate il sopravvissuto, ultimo progetto di Anagoor, compagnia che sin dagli esordi si è confrontata con la storia dell’arte e la filosofia antica come strumenti per indagare la cultura occidentale della nostra epoca. Il tema dell’educazione e della conoscenza sono al centro di questo spettacolo, che induce ad una seria riflessione sulla schiavitù mentale prodotta dal sistema scolastico odierno, così differente da quello dei tempi di Socrate. La figura del filosofo greco rimanda infatti ad un modello di insegnamento ideale, profondo ed equo, che favorisce il pensiero critico, il senso di giustizia e il dialogo con l’altro. Lo spettacolo di Anagoor sovrappone e fonde i caratteri dei due maestri, che si specchiano uno dentro l’altro intrecciando i fili di una narrazione che travalica il tempo: agli interrogativi posti nel qui e ora dal Prof. Marescalchi, segue la replica in video di Socrate, impegnato in un ultimo, intenso, scambio dialettico con i suoi allievi poco prima di ingerire la cicuta. Lo schermo-lavagna dell’aula diventa il luogo ove si manifesta un altrove spazio-temporale, che rimanda però alla medesima questione, ovvero la sconfitta della figura dell’educatore: mentre Socrate muore suicida, condannato dalla sua stessa comunità e sotto gli occhi impotenti dei suoi discepoli, il Prof. Marescalchi sopravvive ad un pluriomicidio perpetrato dal suo alunno più brillante, Vitaliano Caccia. Quest’ultimo è un personaggio desunto dal romanzo di Antonio Scurati, Il sopravvissuto, in cui si narra del suo folle gesto: nel giorno dell’esame di maturità e di fronte ad un imminente bocciatura, il giovane spara a sangue freddo all’intero corpo insegnanti, lasciando incolume solo il Professore di storia e filosofia; quello stesso Marescalchi che, nonostante la torturante responsabilità morale nei confronti della strage, vede ancora in lui una genialità in grado di valicare gli schematismi e porsi degni quesiti.

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Locandina
Socrate il sopravvissuto / come le foglie
Scritti degli artisti e interviste
Simone Derai, Socrate il sopravvissuto / come le foglie www.anagoor.it, 2016
Galleria fotografica
Socrate il sopravvissuto / come le foglie
photo by Giulio Favotto e Meri Cannaviello
© Tutti i diritti riservati
Video
Socrate il sopravvissuto / come le foglie
Trailer 1
Teaser 2
filmed in Sala Comando / Centrale Fies, Dro TN video Giulio Favotto edit Andrea Pizzalis sound Mauro Martinuz
Audio
Socrate il sopravvissuto / come le foglie
Anagoor
inizio dello spettacolo
Recensioni
Mario Bianchi, Socrate il sopravvissuto. Anagoor, sull'educazione oggi, «Krapp's Last Post», 24 giugno 2016
Maria Grazia Gregori, Socrate il sopravvissuto, «l’Unità», 27 giugno 2016
Renato Palazzi, Sopravvivere per conoscere, «Il Sole 24 Ore», 3 luglio 2016
Enrico Fiore, Socrate forward: la cicuta cede il passo alla pistola, «Controscena», 19 settembre 2016
Gianni Manzella, Il sopravvvissuto di Anagoor interroga Socrate, «Art-o», 28 settembre 2016
Roberta Ferraresi, Socrate il sopravvissuto, «Il Tamburo di Kattrin», 5 ottobre 2016
Maddalena Giovanelli, Socrate il Sopravvissuto / come le foglie, «Stratagemmi, Prospettive Teatrali», 13 dicembre 2016
Simone Nebbia, Anagoor. Chi sopravvive a Socrate?, «Teatro e Critica», 8 luglio 2016

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