Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Pitecus. 1995. © Foto di Giulio Mazzi.
Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Pitecus. 1995. © Foto di Giulio Mazzi.

Pitecus, 1995

RezzaMastrella, Pitecus (1995)

di e con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci di Mattia Vigo – Maria Pastore
macchinista Andrea Zanarini
costumi Sartoria Nennella
organizzazione generale Stefania Saltarelli
produzione RezzaMastrella; TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
prima rappresentazione Roma, Teatro Alfellini, ottobre 1995

Le solite scimmie

di Carlo Titomanlio
«L’uomo deve conservare la sua umanità, la quale non è un essere, ma un divenire, non uno stato, ma un moto di regresso continuo dalla propria origine, sì, dalla propria origine che l’uomo apprende come una colpa… colpa involontaria, bensì, perché l’immobile e inconsapevole vegetare della selva oscura non ce l’ho messo io nel mio essere, ma non per questo non è in me; né io ho racchiuso nella mia natura tanti bestiali émpiti e bramiti, e non posso farne carico ai miei genitori, né essi ai loro; ma non per ciò io sento meno il loro strepito, che giunge dai lontanissimi primordi sino a me, perché è in me, e si compone di tutti i gridi, dal gorgogliare del batraco allo squittire del piteco […]» [corsivo mio].

Così scriveva Pascoli in una prosa del 1905 dal titolo La messa d’oro (trascrizione di un discorso incluso in Pensieri e discorsi di Giovanni Pascoli, MDCCCXCV-MCMVI, Bologna, Zanichelli, 1914). La citazione può sembrare impropria e lontana, ed è invece quanto mai pertinente al lavoro portato in scena da Rezza e Mastrella a partire dal 1995. In primo luogo per trovare un senso al titolo, che attraverso il vocabolo latino che sta per “scimmia” rimanda, come il brano pascoliano, alla filogenesi umana, a quelle tracce che ogni individuo porta con sé, come ritornanti pulsioni antenate. Ma anche, e soprattutto, per entrare in sintonia con la visione dell’umanità di Rezza: miserabile, cioè condannata a una miseria comicamente inguaribile, all’inconveniente di essere nati, per dirla alla Cioran.

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Locandina
Pitecus, 1995
locandina di Flavia Mastrella
Scritti degli artisti e interviste
Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Note, «www.rezzamastrella.com» ( En )
Galleria fotografica
Pitecus
© Foto di Flavia Mastrella e Giulio Mazzi
Video
Pitecus
trailer
sottotitoli in inglese
Recensioni
Massimo Marino, Rezza, risate e pulp all'italiana, «l'Unità», 28 dicembre 1996
Franco Quadri, Quel diavolo di Rezza, «la Repubblica», 22 gennaio 1997
Cristina Caccia, L'uomo? Una faccia dietro il lenzuolo, «la Stampa», 2 febbraio 1997
Simona Cappellini, L'immaginario corrosivo e sbeffeggiante di Rezza/Mastrella, «Krapp's last post», 5 giugno 2014

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