Sylvano Bussotti. © foto di Franco Marini.
Sylvano Bussotti. © foto di Franco Marini.

Sylvano Bussotti

Sylvano Bussotti – Biografia

a cura di Daniele Vergni
Silvano Bussotti, poi Sylvano, nasce a Firenze il primo ottobre del 1931. Grazie all’attività del padre, uscere comunale e maschera presso il teatro comunale di Firenze, si avvicina fin dalla più tenera età alla musica e al teatro, sua vera passione – negli anni infantili con la madre realizza un piccolo teatrino di burattini per cui disegna i costumi. Lo zio Tono Zancanaro, pittore, lo introduce alla musica. A cinque anni comincia a studiare il violino con Margherita Castellani e all’età di dieci anni s’iscriverà al Conservatorio di musica Luigi Cherubini di Firenze studiando violino con Gioacchino Meglioni. Proseguirà i suoi studi di composizione con il maestro Roberto Lupi, armonia e contrappunto, e il maestro Luigi Dallapiccola, pianoforte complementare, che lo introdurrà alla musica dodecafonica. Nel 1949 interrompe gli studi al Conservatorio per continuare da autodidatta. Negli stessi anni porta avanti il suo teatro di burattini chiamato Arlechinbatocieria, dove Bussotti è interprete, compositore, scenografo e costumista. Dal 1956 al 1958 a Parigi frequenta i corsi privati di Max Deutsch, allievo di Arnold Schönberg. Il 1958 è un anno cruciale per Bussotti: è l’anno in cui debutta pubblicamente come compositore, interpretato dal pianista americano David Tudor, e partecipa agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt dove conosce John Cage, Pierre Boulez e Heinz-Klaus Metzger. L’interesse per il nuovo grafismo musicale lo porta a realizzare nel 1962 con il concittadino Giuseppe Chiari una mostra itinerante dal nome Musica e Segno. Teatro e grafia saranno proprio i segni distintivi del comporre bussottiano. Nel 1960 collabora con Carmelo Bene nella realizzazione di Recital Majakovskij – conosciuto anche come Spettacolo-concerto Majakovskij – andato in scena presso il Teatro della Ribalta di Bologna. È Carmelo Bene a ricordare come le sue ricerche e quelle di Bussotti avevano una tensione in comune, “avevamo certa smania di misurarci con i limiti del linguaggio e delle partiture”. Nel 1966 i due torneranno a collaborare per Il rosa e il nero, spettacolo di Bene su testo di Matthew Gregory Lewis. La Società Italiana di Musica Contemporanea (SIMC) conferisce al compositore tre premi nel 1961, 1963 e nel 1965 per le composizioni Torso, Il nudo, Mit einem gewissen sprechenden Ausdruck.

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Scritti degli artisti e interviste
Bussotti Opera Ballett, Catalogo 1988, Massimo Baldini Editore, Roma 1988.
Bussotti Opera Ballett, Programma festival 1984, Tipolitostampa Bramante, Genazzano 1984
Teatrografia
teatrografia
Teatrografia a cura di Daniele Vergni
Bibliografia
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a cura di Daniele Vergni

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